La tradizione del Viso Adorno a Torino di Sangro

La “Mattinata del Viso Adorno” a Torino di Sangro rappresenta la festa più caratteristica e la si fa risalire a tempi lontanissimi.

Si svolge dalla sera del 9 dicembre e prosegue fino alla mattinata successiva. E’ riconducibile al culto della Madonna di Loreto, patrona del paese, e precisamente per festeggiare il miracolo della traslazione della Santa Casa della Madonna di Loreto. Read more

Lago di Serranella – Riserva Naturale Regionale

Il Lago di Serranella è un invaso artificiale creato nel 1981 per scopi irrigui ed industriali. Grazie alla sua posizione prossima alla costa adriatica e alla confluenza fra i fiumi Sangro e Aventino è una delle aree più importanti per la sosta degli uccelli migratori. E’ diventato in pochi anni un ambiente palustre ricco di vita ed un’importante zona umida.

La Riserva dispone di strutture, di personale stabile e di collaboratori ed è divenuta nel tempo un importante punto di riferimento nella vallata del Sangro anche nel campo della progettazione e del ripristino ambientale.
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Lecceta di Torino di Sangro – Riserva Naturale Regionale

La Riserva Naturale Regionale “Lecceta di Torino di Sangro”  è un’area naturale protetta che si estende per circa 180 ettari a partire dalla foce del fiume Sangro fino alla collina dove si trova il Cimitero di Guerra Britannico.

L’area boscata (bosco di Terracoste  – come era anche chiamata anticamente la zona) si estende ad angolo tra l’ultimo tratto del fiume Sangro, in prossimità della foce, e la costa adriatica e si sviluppa su di un territorio molto più ampio di quello della Riserva. E’ uno dei pochi boschi litoranei relitti dell’Adriatico che, dal mare, arriva fino a circa 115 m di altezza.

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Cascate del Rio Verde – Riserva Naturale Regionale

Le Cascate del Verde sono tra le più alte Cascate Naturali d’ Italia e d’Europa e sono situate nel Comune di Borrello, un piccolo paese della Provincia di Chieti. Esse garantisco un’affascinante spettacolo precipitando per oltre 200 mt d’altezza.

Il fiume, scendendo all’interno di una profonda valle, dà vita alle cascate naturali più alte dell’Appennino, che si sviluppano su un’ampia parete rocciosa in 3 salti consecutivi.  Vengono alimentate da acque perenni ma la portata varia a seconda delle stagioni e a seconda degli anni (se piovosi o se secchi). Read more

La mano e gli occhi

C’era una volta a San Vito una scuola di ricamo… Questa non è, però, una favola. E’ una storia vera. Rivissuta grazie alla testimonianza di chi in quella scuola ha “studiato”, ne ha raccolto i frutti e, nel proprio piccolo, cerca di perpetuarne la tradizione.
Lo spunto a raccontarla nasce da una fredda serata di quest’aprile che non accenna a mostrare il proprio volto primaverile e che ha costretto il sottoscritto a cercar compagnia fra quattro mura, nella sede della Ginestra. E’ qui che incontro le tre ormai ex allieve di quella scuola, le quali, nell’arco di una piacevolissima chiacchierata, mi delucidano i particolari della nostra storia. Le tre ricamatrici – Anna Dionisio, Elisa Flamminio ed Anna Olivieri – pur non appartenendo ancora alla mezza età, parlano al passato più che remoto dei loro ricordi legati a quella scuola, ad indicare un’epoca che non c’è più.

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