Bosco di Sant’Antonio – Pescocostanzo

Il Bosco di Sant’Antonio è una delle più belle faggete d’Abruzzo con suggestive atmosfere fiabesche e alberi colossali. E’ un vero museo naturalistico con elevati livelli di biodiversità ed ha una rilevante importanza storica e culturale, un bosco monumentale tra i più importanti del patrimonio vegetale italiano.

Faggi secolari presenti nel bosco di sant'antonio

Considerato in età classica un lucus, cioè una foresta sacra dedicata a Giove, nel medioevo fu consacrato a S. Antonio. Il bosco si estende per 550 ettari su una zona sottratta al taglio degli alberi per garantire luoghi di riparo al bestiame. Grazie a questo divieto e alla tecnica di potatura detta “capitozzatura”, gli alberi raggiungono dimensioni monumentali e forme a candelabro. Oltre al Faggio, vi crescono esemplari di Acero, Quercia, Pero selvatico, Tasso, Agrifoglio, Cerro e il raro Pero cordato e vi abitano specie animali pregiate come il Picchio dorsobianco, il Picchio dalmatino, la Balia dal collare, il Lupo, l’Orso e il Gatto selvatico.

Lo straordinario ambiente in cui è inserito, tra i monti Pizzalto e Rotella, avamposti della Majella, fanno di quest’area una delle più suggestive dell’intero territorio abruzzese. L’area si sviluppa lungo la bellissima strada che attraversa un altopiano a 1300 metri di quota tra i paesi di Cansano e Pescocostanzo. Si estende essenzialmente su tre colli: “Primo Colle”, “Secondo Colle” e “Difesa”.

Per compiere l’anello del Bosco di Sant’Antonio si parte dal piazzale antistante la scuola di sci di Pescocostanzo. Generalmente l’itinerario si svolge su un anello di 4 km. che viene usato d’inverno per lo sci di fondo. Il vero piacere è però rappresentato dai sentieri laterali sui quali ci si può inoltrare per avere l’opportunità di camminare e osservare un numero sempre maggiore di esemplari plurisecolari.

Veduta del bosco di sant'antonio a pescocostanzo
© Leo Derocco

Anche le stagioni contribuiscono a rendere più interessante la visita del bosco, a seconda delle personali esigenze di ognuno. In autunno, la stagione più bella per godersi il bosco, è particolarmente suggestivo camminare sul fondo ricoperto da un tappeto di foglie color rosso ruggine, ma anche in primavera, quando le ultime macchie di neve del disgelo scoprono i primi crochi e le numerose scille che punteggiano il terreno, mentre il muschio verde e profumato ricopre la base dei tronchi le cui radici spesso sporgono dal terreno formando meravigliose sculture di straordinario effetto!

Ma anche d’estate il bosco di Sant’Antonio offre il meglio di sé, nella fresca e profumata oscurità lontana dalla calura estiva. L’area attrezzata antistante la baita della scuola di sci di Pescocostanzo, richiama numerosi turisti che grazie a tavoli e panche di legno trascorrono qui l’intera giornata.

 

Contatti

Centro Informazioni:

– Vico delle Carceri, 4 – Pescocostanzo (AQ)
tel. 0864.641440 iat.pescocostanzo@abruzzoturismo.it
– Casa Chioda – Via Dell’Emigrante, 15 – Cansano (AQ)
tel. 0864.40747 – centropnm.cansano@majellatrekking.eu

 

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