Diario di bordo. Appunti di viaggio sulla Costa dei Trabocchi

È stata una interruzione sulla A14 nel tratto Ortona – Val di Sangro a farmi scoprire una meravigliosa costa, la Costa dei Trabocchi.

Percorrevo l’autostrada per andare a Bari da Bologna dove risiedo, subito dopo il casello di Francavilla ho notato una fila interminabile in direzione Sud ed ho pensato di uscire ad Ortona per proseguire il mio viaggio, almeno per un tratto, sulla SS16.

Le sorprese non sono tardate ad arrivare, infatti sul Molo di San Vito Chietino mi ha colpita subito una strana struttura in legno, una palafitta. Ho chiesto cosa fosse e mi hanno detto in un dialetto del posto “è nu trabocche”. Che strana struttura! Ed indagando in giro ho capito che un tempo la pesca si effettuava proprio da lì. La curiosità di scoprirne altri mi ha portata a continuare il mio viaggio sulla statale 16.

Ed eccomi al promontorio dannunziano. Affascinante il paesaggio, la bellissima vista sul mare ed il trabocco Turchino ben visibile. Affascinante la storia d’amore che Gabriele D’Annunzio visse proprio qui con la sua amante Barbara Leoni.

Il mio viaggio stava durando più del dovuto, ma la voglia di scoprire e saperne di più era più forte di quella di giungere a destinazione.

Ancora un breve tratto ed ancora una sosta. Il Cavalluccio a Rocca San Giovanni.

Arrivarci al tramonto è un privilegio per lo spettacolo che offre. Sono rimasta ferma ad ammirare il trabocco, il mare trasparente, e la luna che magicamente si rifletteva sull’acqua. Un viaggio con un piacevole imprevisto che mi ha consentito di scoprire La Costa dei Trabocchi dove sicuramente tornerò.

Antonella B. da Bologna