La tradizione del Viso Adorno a Torino di Sangro

La “Mattinata del Viso Adorno” a Torino di Sangro rappresenta la festa più caratteristica e la si fa risalire a tempi lontanissimi.

Si svolge dalla sera del 9 dicembre e prosegue fino alla mattinata successiva. E’ riconducibile al culto della Madonna di Loreto, patrona del paese, e precisamente per festeggiare il miracolo della traslazione della Santa Casa della Madonna di Loreto.

La notte del nove la popolazione si raccoglie sulle strade fino alla costa e, dal mare, parte una fiaccolata animata da tutti coloro devoti alla “Madonna” che per l’occasione si radunano e percorrono a piedi circa 8 Km, passando per gli antichi tratturi con delle fiaccolate suggestive intonando litanie, e canti augurali e tradizionali fedeli alla Madonna soffermandosi alle edicolette campestri site sul tragitto, per poi arrivare intorno a mezzanotte in paese. Da qui inizia la veglia nella Chiesa della “Madonna di Loreto”.

Facciata della chiesa dedicata alla Madonna di Loreto a Torino di Sangro
Facciata della chiesa dedicata alla Madonna di Loreto a Torino di Sangro

Alle cinque del mattino successivo, una folla è radunata alla porta della Chiesa dove, accompagnato dalla banda, un torinese canta “La mattinata” o “Viso-adorno” in onore della Vergine, riccamente vestita ed esposta sul sagrato della chiesa.
Si tratta di una mattinata con strofe a botta e risposta, improvvisate su uno schema tematico e stilistico fisso ed intercalati da un intermezzo musicale.

Successivamente viene eseguita la “Pastorale” che viene ascoltata in assoluto silenzio e commozione da parte di tutti. Quindi i suonatori girano tutto il paese per portare “ il buongiorno” alle autorità e soffermandosi di tanto in tanto per dare il saluto augurale al vicinato. Ogni famiglia riceve un “tarallo” benedetto (tradizione questa antichissima, fa ricordare i pani sacri, che nei primi tempi del Cristianesimo erano distribuiti ai credenti che avevano ascoltato la messa).

La sera “Nella piazzetta della Madonna” si accende un grande fuoco e si distribuiscono le “scrippelle” accompagnate dal vino. Intanto la legna raccolta durante la giornata, viene venduta all’asta al miglior offerente e il ricavato va al comitato festa per compensare le spese sostenute. Non mancano i fuochi d’artificio. Il fuoco, secondo la tradizione, ricorda le fiaccole che illuminavano la Santa Casa quando, scortata dagli Angeli, attraversò il mare per arrivare a Loreto