Rocca San Giovanni

Rocca San Giovanni e’ situata su un colle roccioso a 154 m s.l.m. E’ in vista del mare tra le foci del fiume Sangro e del torrente Feltrino. Il suo territorio si estende su una superficie di 21,47 kmq su un’area di basse colline. Il paese e’ un centro prevalentemente agricolo, con la coltivazione di olive, cereali e uva, ma importante è anche l’artigianato e il turismo, soprattutto quello costiero delle zone del Cavalluccio, della Foce e Vallevò.

Oltre al caratteristico centro storico, interessante da vedere è la Grotta delle Farfalle. A Rocca S. Giovanni si conservano alcuni resti dell’antica cinta muraria, che un tempo circondava l’intera cerchia abitata. Da vedere, inoltre, la chiesa di S. Matteo Apostolo, eretta in stile romanico a tre navate, e il Palazzo Municipale del XIX sec., conserva numerose opere d’arte.

Storia

Il paese fu fondato nell’XI secolo da Oderisio I ed ampliato da Oderisio II abati del Monastero di San Giovanni in Venere come forte di rifugio per i monaci dell’abbazia stessa. In effetti il primo documento in cui viene menzionato il paese è del 1º marzo 1046 in un diploma dell’imperatore Enrico III per il monastero stesso. Nel 1346 i cittadini di Lanciano espugnarono il paese per rubare il grano ivi contenuto. Nel 1381 un nuovo saccheggio con susseguente incendio interessò il paese da parte di Ugone Ursini conte di Manoppello. Nel 1453 ebbe una zecca dove Innico d’Avalos faceva coniare oro, argento e rame a suo nome. Il terremoto del 1626 distrusse gran parte delle mura. Nel XIX secolo il territorio comunale non subisce modificazioni strutturali.

 

Moneta di rame coniata a Rocca San Giovanni. Dritto
Il 24 gennaio 1863 l’allora sindaco Giustino Croce fece voto di debellare il brigantaggio nel territorio comunale. Egli stesso afferma che il brigantaggio “ha preso una misura colossale in tutta Italia. È espressione solenne e concorde di tutto un popolo che protesta contro tutte le scene di sangue e desolazione e riafferma incontrastabilmente il concetto unitario in cui tutto il popolo anela!…” Agli inizi del XX secolo un grande esodo interessò il paese con meta Stati Uniti, Canada, Argentina ed Australia. I nazisti distrussero una torre quadrangolare detta “Il castello” l’8 novembre 1943.